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Legittimi i video con violenze sugli animali

La Corte Suprema americana ha abolito la legge del 1999 che vietava i video con scene di crudeltà sugli animali. Con una nuova sentenza, decisa da otto membri del consiglio su nove, stabilisce che questo tipo di filmati sono una forma di libertà di espressione, protetta dal Primo Emendamento della Costituzione americana, che tutela proprio questo principio.

Guarda il video shock degli animali maltrattati in Finladia

La Corte ha stabilito che il governo federale non ha la facoltà di mettere al bando espressioni di crudeltà sugli animali se queste sono contenute in video cassette e altri media. Nella prima sentenza di divieto di diffusione di questi filmati era stato sottoposto il caso in cui alcune donne calpestavano piccoli animali, un materiale video per soli feticisti e usato a sfondo erotico. Il nuovo caso fa riferimento a un uomo condannato a tre anni di carcere per aver girato un video sui combattimenti fra cani pitbull.

L’unico contrario alla sentenza è stato il giudice Samuel Alito che ha affermato che le sofferenze dei cani sono sufficienti a giustificare la legge. Adesso si attende la reazione degli animalisti, anche se si spera che possa essere creata una legge ad hoc per tali reati, che possa pesare su coloro che effettuano il maltrattamento e non il video.

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