Lavoro: il futuro è digitale, 900 posti in Europa entro il 2015

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Novecentomila posti di lavoro entro il 2015 in tutta Europa: la parola d'ordine è digitale. E' questo l'attuale gap occupazionale nel settore delle nuove tecnologie e del digitale che la Commissione Ue ha deciso di colmare tendendo la mano ai privati.

Nonostante la crisi ogni anno il numero di posti nel settore del digitale aumenta di 10 0mila unità, per questo motivo questo è un input “per rimettere in pista l’economia europea”, ha spiegato Barroso.

Nel 2011 gli occupati nel settore digitale a livello europeo avevano raggiunto i 6,7 milioni, il 3,1% del totale Ue, crescendo a un ritmo annuo medio del 4,3% dal 2000 al 2010.

La Commissione Ue ha chiesto esplicitamente l’offerta dinuovi posti di lavoro, tirocini, formazione, finanziamenti di start-up, corsi universitari gratuiti online, a imprese, governi, parti sociali, fornitori di servizi per l’occupazione e organizzazioni della società civile.

Finora sono una quindicina le imprese e le organizzazioni che hanno deciso di partecipare a quella che Barroso ha chiamato “grande coalizione” e che propone, tra le altre cose, la creazione di una piattaforma online “Academy Cube”di e-learning per formare specifiche figure professionali.

Telefonica porterà avanti un progetto a sostegno di mille start-up, Microsoft si impegnerà a raddoppiare il numero di stage nei prossimi tre anni (al momento sono novemila), e Hewlett-Packard formerà un milione di studenti e professionisti con competenze digitali e imprenditoriali entro la fine del 2015. Cisco, infine, ha annunciato che lancerà una formazione online per 100mila installatori di reti energetiche intelligenti.

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