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L'Agcom non si ferma e approva la rimozione dei contenuti

Dopo la lunga Notte della Rete che ha visto partecipanti della politica, del giornalismo, dell'informatica difendere il Web oggi era il giorno clou per capire le scelte dell'Agcom.

Notte della Rete, Di Pietro: NO al Bavaglio

Il consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso approvando con qualche modifica lo schema di regolamento sul diritto d'autore grazie ai voti di tutti e 7 i commissari tranne ad eccezione di Nicola D'Angelo, già rimosso dal suo incarico e Michele Lauria (astenuto).

Il testo della delibera 668/2010 prevede l'utilizzo della procedura dell'Agcom soltanto in maniera alternativa e non sostitutiva alla via giudiziaria e viene bloccata in caso di ricorso al giudice. Lo spiega l'Agcom stessa su Twitter.

In sostanza come anticipa il giornalista Alessandro Longo sul suo blog gli scenari possibili sono due. Il primo riguarda i siti web italiani: 'il detentore di diritti d’autore chiederà al sito di rimuovere entro quattro giorni un contenuto che considera illecito. Qualora l’esito non risulti soddisfacente per una delle parti, questa potrà rivolgersi all’Autorità, la quale, a seguito di un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali o, rispettivamente, di loro ripristino, a seconda di quale delle richieste rivoltegli risulti fondata. Se Agcom ritiene che il contenuto è davvero illecito, chiederà al sito di rimuoverlo. In caso di rifiuto, lo multerà (fino a 250 mila euro). Comunque il sito potrà rivolgersi al Tar del Lazio per opporsi alla multa. La procedura si blocca se una delle due parti si rivolge alla magistratura'.

Il secondo invece si sofferma su quelli esteri: 'alla fine del contraddittorio (che si svolgerà come per i siti italiani), Agcom manderà alcuni avvisi ai provider internet, che saranno liberi di oscurare o no il sito. Eventualmente, Agcom si potrà rivolgere poi alla magistratura, a cui spetteranno ulteriori misure. Nel testo precedente invece Agcom si arrogava il diritto di oscurare il sito direttamente'.

Un piccolo passo indietro c'è stato soprattutto per quanto riguarda il periodo dedicato al tavolo tecnico al quale parteciperanno associazioni di consumatori e utenti: la consultazione pubblica infatti durerà 60 giorni e non più 15.

L'Agcom specifica che non è stata avanzata nessuna inibizione dell'accesso ai siti Internet da parte dell'Autorità e che la magistratura ha come sempre un ruolo fondamentale e prioritario sulle attività dell'Autorità. Che la Notte della Rete sia stata in qualche modo utile?

Intanto stamane anche la Siae s’è schierata accanto all’Agcom lanciando un appello al quale hanno già aderito diverse personalità del mondo dello spettacolo e della musica.

Cosa succederà in questi 60 giorni al regolamento che tutela del diritto d'autore che dovrebbe riguardare anche i giornali di carta? La lotta alla pirateria passa per queste soluzioni? D'altronde i pirati nel 2008 sono costati alle industrie creative 1,4 miliardi di mancati ricavi e 22.400 posti di lavoro.

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