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La Rai apre al web (ma non troppo)

Con il lancio di YouTube Italia, le televisioni nazionali si trasferiscono sul sito di video-sharing per promuovere i propri contenuti sulla vetrina web più cliccata al mondo. A lanciare un nuovo branded channel sono Rai e La 7.

La tv di stato è su YouTube (qui il canale) essenzialmente per promuovere il suo nuovo portale Rai.tv, una piattaforma che propone spezzoni da diversi programmi di intrattenimento, informazione, fiction. Una piccola parte dell'archivio ha trovato spazio anche su YouTube, ma l'apertura al web della Rai denota un problema di fondo. A differenza della stragrande maggioranza dei video inseriti su YouTube, quelli della Rai non possono essere né commentati né esportati (tramite la funzione embed) su altri siti. La scelta è chiaramente fatta per dirottare i visitatori dei video sul portale ufficiale della Rai. A confermarlo è Alberto Contri di RaiNet: "Tra le motivazioni che hanno spinto Rai a creare un proprio branded channel su YouTube vi sono il desiderio di generare maggiore interesse verso i nostri contenuti web, accrescere la fidelizzazione e la conoscenza dei siti appartenenti al dominio Rai, tra cui Rai.tv, e di riflesso incrementare l'audience sul grande schermo, soprattuto per quel target più giovane, oggi anche più lontano dalla televisione generalista".

Anche La 7 ha aperto un suo canale, stavolta con la possibilità di esportare e commentare video. Tra i primi spezzoni inseriti, alcune interviste tratte dalla trasmissione "Le invasioni barbariche" di Daria Bignardi, di cui vi proponiamo sotto un esempio. Sostiene Lilo Tombolini di La 7: "questo accordo permette a YouTube di avere contenuti originali e di alta qualità. In questa prima fase promozionale ci aspettiamo un crescente numero di streaming dei video presenti ed un ritorno di utenza sui contenuti correlati di la7.it".

Luciana Littizzetto @ Invasioni Barbariche

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