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La Messa è pronta sull'iPad

L'iPad sale sull'altare, il nuovo gioiello dell'Apple sta per diventare il supporto principale per le celebrazioni eucaristiche, per le Messe e per tutte le funzioni della Chiesa. È nata, infatti, un'applicazione che riporta il Messale, con le letture e le preghiere, sul dispositivo.

Ideato da Don Paolo Padrini, parroco di Stazzano, paesino di 2.391 abitanti della provincia di Alessandria, che non è nuovo all'utilizzo della tecnologia nei riti cattolici. Lui stesso aveva inventato per l'iPhone l'app iBreviary, con le preghiere quotidiane, che ad oggi è stato scaricato gratuitamente da 250.000 utenti in tutto il mondo.

Don Paolo, ha 37 anni ed è consulente del Vaticano per i nuovi mezzi di comunicazione, e racconta così il nuovo programma che consentirà di poter celebrare la Messa con questo supporto: 'Oltre a contenere i testi imprescindibili per parroci e fedeli il nuovo iBreviary sarà molto curato nella forma. Ci è sembrata importante la gradevolezza estetica dell'applicazione, oltre alla sua utilità. Per non parlare della possibilità di fruizione per le persone non vedenti e della manualità di questo strumento per i preti in missione in giro per il mondo'.

E aggiunge che la Chiesa è aperta alle nuove tecnologie, anche per avvicinare i fedeli alla religione: 'Non bisogna avere paura di sperimentare, di aprirsi alle straordinarie possibilità offerte dalla tecnologia. La Chiesa ha finalmente capito che i nuovi mezzi di comunicazione non sono nemici da combattere, ma supporti da usare a proprio vantaggio'.

'L'intento è veicolare l'idea che la preghiera non è una cosa vecchia. È vero che un iPad, da solo, non può determinare l'aumento dei fedeli, ma la fruizione dei testi sacri su un supporto digitale sdogana l'immagine di una Chiesa capace di arrivare a tutti'. A fine luglio sarà scaricabile gratuitamente.

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