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Julian Assange attacca Internet: un luogo di spioni

Chi l'avrebbe mai detto che le critiche ad Internet sarebbero arrivate anche da chi è diventato noto e famoso attraverso la Rete.

Julian Assange, fondatore di Wikileaks, ha speso delle dure parole che hanno fatto il giro del Web. Sono dichiarazioni forti quelle che sono uscite dal suo discorso agli 800 studenti della Cambridge University la quale non ha concesso una copertura mediatica.

Secondo Assange infatti 'Internet è la più grande macchina di spionaggio che il mondo abbia mai conosciuto, un ostacolo per la libertà di espressione. Non è una tecnologia che difende e tutela i diritti umani ma può essere sfruttata come Grande Fratello, per mettere in piedi regimi totalitari'.

Se Internet può essere utile per capire cosa fanno i Governi, dall'altro lato si può utilizzare per monitorare gli utenti e fermarli attraverso l'uso dei social network e la censura. Un luogo digitale che può servire a spiare le persone.

Assange ha citato ciò che è successo in Egitto qualche anno fa: la rivolta partita da un gruppo di dissedenti si diffuse anche attraverso i social network e Facebook venne usato per identificare, arrestare e torturare i manifestanti.

Wikileaks invece ha favorito le rivolte e ciò che sta accadendo nel Medio Oriente e rappresenterebbe il lato buono di Internet offrendo alle persone informazioni, come i dispacci diplomatici, che non avrebbero mai ricevuto.

Fila di studenti in attesa di Assange

 (foto © LaPresse)

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