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Ipredator, il ritorno dei Pirati

Da pirati a predatori è questo il passaggio fatto dai creatori del famoso sito di file sharing The Pirate Bay. Dopo le numerose vicende giudiziarie e la chiusura del portale, gli svedesi ci riprovano creando Ipredator, un servizio online che rende anonimi gli utenti in rete.

Utilizzando una rete VPN (Virtual Private Network) è possibile nascondere il proprio indirizzo IP, e quindi la propria identità online. Infatti la risposta alla chiusura della ‘baia’ non è la creazione di un nuovo sito illegale per i download di musica, video, documenti, ecc. ma è un modo per rendere anonimi il navigatore, che a quel punto può scaricare qualsiasi file senza essere riconosciuto.

Il servizio ha un costo di 5 euro al mese e non è stato accolto in maniera positiva da esperti del web. Ad esempio Stefano Quintarelli, uno dei massimi esperti di telecomunicazioni e internet in Italia, in un’intervista ha dichiarato: ‘Con leggi come queste c'è la possibilità che l'occultamento dell'identità in rete diventi una pratica molto diffusa con tutti i problemi che questo comporta. Perché dietro il riparo di sistemi di anonimizzazione si possono svolgere attività socialmente molto più pericolose che scaricare musica o film, come per altro già denunciato dalle forze di sicurezza inglesi’.

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