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Internet, partner spiano email: utenti disattenti e password troppo semplici

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Un attimo di leggerezza o un atteggiamento superficiale possono costare caro. A volte una password troppo semplice o una distrazione, magari dimenticando di fare “log out” e lasciando aperta la sessione sul pc casalingo, istigano la curiosità del proprio partner.

E un terzo degli utenti, almeno una volta, ha approfittato per sbirciare nella mail del proprio partner. Un abitudine tutta italiana che, oltre al fastidio per la violazione della privacy, mette in evidenza una serie di lacune della sicurezza online.

Lo conferma uno studio, commissionato da Google a Opinion Matters su duemila persone residenti in Italia: nel 2013 solo il 35% degli italiani ha aggiornato il proprio software antivirus e più di uno su quattro (26%) ha cliccato su un link di spam.

Il 13% degli italiani, inoltre, ha dichiarato di essere entrato in un account di un'altra persona tirando a indovinare la password: di questi, un terzo (33%) è entrato in quello del partner. Un atteggiamento diffuso soprattutto tra gli uomini e, tra l'altro, quasi un quinto entra nella posta del proprio ex (17%), questa volta con una buona prevalenza delle donne. Uno su dieci (10%), inoltre, ha cercato di indovinare la password di un collega di lavoro.

Un enigma spesso risolto in pochi minuti visto che l'11% degli utenti ha addirittura ammesso di usare come password una data importante della propria vita e il 10% il nome del proprio animale domestico. Per non parlare, poi, di quell'8% degli intervistati che utilizza ancora la parola "password" come propria password, indice dell'assoluta mancanza di informazione sull'importante dei dati che viaggiano in rete.

"Semplici accorgimenti come scegliere password più complicate, eseguire sempre il log-out dalle sessioni e prendere in considerazione la verifica a doppio passaggio per il proprio account possono davvero fare la differenza nel garantire la sicurezza dei nostri dati", ha spiegato Eran Feigenbaum, Direttore della Sicurezza, Google Apps.

Sempre dalla ricerca, infatti, è emerso che due terzi degli intervistati cambia la password solo quando diventa necessario, mentre il 24% lo fa regolarmente e il 16% utilizza sempre le stesse password. Non pochi utenti “incoscienti”, infine, condividono la propria password e addirittura il 6% la tiene appuntata su un Post-it attaccato alla scrivania.

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