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Internet in mobilità dall'1 gennaio 2011 non sarà più troppo costoso

AgCom ha deciso di bloccare le richieste degli operatori telefonici che, per consentire agli utenti di collegarsi ad Internet in mobilità, chiedevano loro spessissimo di pagare cifre salatissime e soprattutto non trasparenti.

A partire dal prossimo 1 gennaio, AgCom ha infatti stabilito che tutti gli operatori telefonici non potranno superare una soglia di traffico fatturabile precedentemente comunicata al cliente e dallo stesso accettata e nel caso in cui l'utenti sfori quella soglia dovrà essere immediatamente informato di quanto sta spendendo.

Inoltre sarà possibile la variazione di qualsiasi accordo solo in forma scritta e dunque con il consenso pieno dell'utilizzatore del servizio che peraltro dovrà essere messo nella condizione di poter verificare in maniera tempestiva, chiara ed esaustiva i termini per la fruizione di Internet in mobilità.

Se l'utente entro l'1 gennaio 2011 non avrà scelto a che soglia aderire e dunque che offerta per la navigazione Web scegliere le compagnie saranno tenute ad applicare automaticamente un limite per traffico dati nazionale pari a 50 euro per i clienti privati e a 150 euro per i clienti business; resta il limite di 50 euro previsto dalle norme europee per il traffico dati in roaming nei paesi UE e il limite di 50 euro per il traffico dati nei paesi extra Ue.

Lo scopo è evitare bollette salate ma anche la poca trasparenza di un servizio che in Italia comincia a prendere sempre più piede.

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