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Internet Explorer, addio al browser della Microsoft: titoli di coda in estate con Windows 10

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Su milioni di pc l’icona di Internet Explorer ha campeggiato indisturbata per almeno un decennio di vita, con una leadership che dal 1995 fino ai primi anni del Duemila non ha trovato rivali capaci di intaccarne lo strapotere.

Internet Explorer alla deriva, nel 2014 programma più hackerato a livello mondiale

L’avvento di Mozilla Firefox, Safari e Google Chrome, negli ultimi 2 lustri, ha via via rosicchiato terreno scalzando lo storico gioiello di casa Microsoft dal piedistallo fino a relegarlo in una posizione sempre più scomoda, nonostante le dignitosissime percentuali di diffusione mantenute anche nei tempi più bui.

Il canto del cigno dell’ex compagno di strada di milioni di utenti del web sparsi in ogni angolo del mondo, era nell’aria ormai da tempo così come la scelta della Microsoft di lanciare il suo successore "Project Spartan" alla prima occasione utile e cioè al momento dell’entrata in scena ufficiale di Windows 10, prevista per la prossima estate.

(Chiude i battenti l’ex leader indiscusso dei browser: ultimi mesi per Internet Explorer)

Un ventennio di onorata attività al fianco degli internauti e qualche incidente di percorso anticipatore dell’addio per il “glorioso” Explorer, giunto ai titoli di coda ma destinato a rimanere sugli schermi di numerosi computer allo stesso modo delle vecchie versioni di apprezzati sistemi operativi come l’indimenticabile Xp.

Vulnerabilità agli attacchi, scarsa competitività sul fronte delle estensioni coi giganti della concorrenza in crescita ed altri problemi ben noti alla fascia più “alta” del popolo della rete, avevano logorato negli ultimi anni un brand entrato di diritto nella “hall of fame” della internet generation, cresciuta a “pane e web” prima dell’avvento di smartphone e tablet.

Proprio la rivoluzione delle connessioni su piattaforme alternative, strettamente legate a browser di ultima generazione, ha dato il colpo finale ad Internet Explorer, rimasto fino al 2015 largamente diffuso sui desktop e relegato inesorabilmente ad un ruolo marginale dai possessori di cellulari e dispositivi mobili.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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