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Internet è democrazia, Hillary Clinton a difesa della Rete

Mentre i rumors sui rapporti tra Google e la Cina si stanno affievolendo, complice una politica che ha portato ad un riavvicinamento alla Cina, a parlare di Web e democrazia è stata Hillary Clinton.

Il segretario di Stato americano ha voluto difendere la libertà di espressione su Internet in un discorso trasmesso a livello mondiale nel corso del quale si è espressa anche contro la censura e, neanche tanto velatamente, contro la politica cinese nei confronti delle multinazionali che operano sul Web.

'Gli Stati Uniti sostengono una Rete globale e libera. Il primo emendamento della nostra Costituzione è il fondamento della libera espressione, della libertà di parola e stampa. Oggi va applicato tenendo conto della tecnologia. Oggi abbiamo il dovere di difendere Internet e il potere che la Rete concede', ha detto la Clinton ribadendo che 'ci sono barriere e muri virtuali che vanno abbattuti, oggi, come un tempo abbiamo abbattuto i muri della repressione, e il muro di Berlino. Blog, video, messaggi, social network, hanno un ruolo fondamentale per diffondere verità e giustizia'.

Secondo il segretario di Stato 'non serve la censura, come hanno fatto Cina, Tunisia, Arabia Saudita, Vietnam o Uzbekistan, per combattere chi usa Internet per scopi malvagi. Continueranno a esserci e dobbiamo esserne consapevoli. Dobbiamo aumentare la sicurezza, coordinare gli sforzi contro gli hacker in grado di minacciare la nostra economia, le banche online, l'e-commerce. Dobbiamo assicurare la sicurezza dei nostri network. E i paesi o gli individui che organizzeranno cyberattacchi dovranno affrontare delle conseguenze e la condanna internazionale'.

Per questo, ha aggiunto, va lodato il governo americano che ha deciso di affiancare 'organizzazioni private, investendo nella ricerca, nello sviluppo della tecnologia e nelle telecomunicazioni, dobbiamo migliorare le armi che già abbiamo a disposizione per garantire la sicurezza e consentire il libero accesso a tutti. Internet è utile all'economia, per la ricerca medica, per la politica, è stato fondamentale perfino nelle ultime elezioni. Siamo aperti a nuove idee, Microsoft ha già cominciato a creare il 'digital doctor', ci sono banche online in Pakistan, e molte altre iniziative che siamo pronti ad accogliere, che ci aspettiamo di ricevere. Abbiamo una responsabilità. Principi come la libertà di stampa non sono solo nostri, sono valori universali. Google non deve chiudere, le autorità cinesi dovranno avviare una inchiesta, minuziosa e trasparente sui recenti casi di pirateria osservati nel paese'.

Per concludere: 'ci aspettiamo che i governi di altri Paesi ci seguano e si uniscano al nostro stesso impegno, che supportino il tentativo di difendere Internet e la libertà. Dobbiamo lavorare insieme, espandere la definizione di comunità globale. Dobbiamo ricostruire l'economia mondiale e difendere tutti insieme l'ambiente. Possiamo farlo solo creando un link che ci unisca'.

Un invito alla Cina ad aprirsi, ad accettare il confronto e non necessariamente ad imporre regole restrittive che di fatto limitano la libertà di espressione e favoriscono l'illegalità.

(foto ©TopNews.in)

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