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Internet a pagamento per risanare l'editoria? La Fieg lancia proposta

Il futuro di Internet è a pagamento? Secondo la Federazione italiana degli editori pare proprio di sì, almeno secondo la proposta del presidente Carlo Malinconico.

Il quale ha lanciato una idea che potrebbe far sobbalzare chiunque: siccome l'editoria è in crisi si potrebbe tassare la fruizione di Internet in modo tale che chi si avvale dei contenuti editoriali online aiuti l'intero comparto editoriale a risalire la china.

'Basterebbe un prelievo di entità minima', ha detto Malinconico, 'l'equivalente di un caffè al mese, su chi ha la connessione a Internet, per realizzare una dote di risorse per aiutare l'editoria ad affrontare la grave crisi che attraversa'.

Il presidente della Fieg, dimostrando una certa paura per il Web, per chi ne fruisce e per chi produce contenuti, ha anche dichiarato che in Italia 'manca qualsiasi efficace tutela dei contenuti redazionali prodotti dai giornali, impunemente saccheggiati da rassegne stampa e motori di ricerca'.

L'ipotesi avanzata da Malinconico ricalcherebbe quella del governo tedesco che ha previsto l'introduzione di una tassa di possesso sul computer di 17,98 euro al mese esattamente come accade alla tassa di possesso del televisore.

Immediata la replica dell'Aduc secondo cui l'onere ricadrebbe tutto sull'editoria digitale considerando che si tratterebbe di far pagare l'accesso a Internet e non i contenuti fruiti, almeno stando alle parole di Malinconico.

Immediata anche la reazione dei blogger che si sono scagliati contro la tassa proposta dalla Fieg, considerata un modo ulteriore per rallentare la crescita dell'Italia e favorire la ripresa di comparti ormai vecchi e soprattutto dominati dalle solite figure, legate ad una visione tradizionale e tradizionalistica dell'informazione.

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