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Insulto razzista su Twitter, multa da 45 mila sterline per Rio Ferdinand

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In Gran Bretagna, si sa, sono severissimi quando si tratta di insulti razzisti. E i calciatori ne sanno qualcosa. John Terry è anche finito in tribunale mentre l'ultimo caso è quello di Rio Ferdinand che è stato multato dalla Football Association dopo aver postato su Twitter un commento con il quale aveva definito “cioccolatino ghiacciato” (“choc-ice”), il collega Ashley Cole.

Video, Ferguson: attenti ai tweet!

Ferdinand dovrà pagare 45 mila sterline (poco più di 57 mila euro) per comportamento "improprio" con "riferimento anche all'origine etnica, di colore o razza". Il commento in questione era stato postato il 14 luglio, quando Cole aveva difeso in aula proprio Terry, che era stato accusato di razzismo dal fratello minore di Rio Ferdinand, Anton.

A quanto pare, dunque, Comitati e Federazioni si stanno dotando di codici di autoregolamentazione visto l'uso quotidiano che gli sportivi fanno del social network. Lo sanno bene gli atleti di Londra 2012, costretti al silenzio olimpico e che spesso chiudono i propri profili dopo aver “oltrepassato il limite”.

Olimpiadi di Londra, atleti senza Twitter e Facebook

Nella vicenda, poi, è intervenuto anche il tecnico dello United, Sir Alex Ferguson: "Twitter? Non lo capisco" ha detto ma ha anche evidenziato che il club ha dato istruzioni precise ai propri giocatori: ad esempio è vietato poter pubblicare post sul Manchester United, a dimostrazione che le varie società si sono organizzate in questo senso. Ferguson ha, poi, concluso: "Rio è maturo ma deve ricordarsi che una parola può fare la differenza e che non può essere rimangiata" ma non ha risparmiato una piccola polemica. “L'unica cosa che mi sorprende è che i giocatori sono anni che 'twittano' e la FA ha deciso di seguirli e punirli soltanto adesso”, ha concluso.

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