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Instagram, cosa scrivere nella didascalia delle foto? Consigli e hashtag giusti

È vero che Instagram è il social network delle fotografie e delle immagini ma questo non vuol dire che la didascalia che accompagna queste ultime debba essere necessariamente scarna o poco efficace. In certe occasioni, un paio di righe scritte nel modo giusto, possono fare la differenza. Vediamo cosa scrivere su Instagram…
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STILE

Innanzitutto cominciamo dalla lunghezza. Non scrivete più di un paio di righe al massimo perché i testi troppo lunghi sono fastidiosi, non si fanno leggere, distraggono dalla foto che resta comunque il focus. Cercate di essere brillanti quando serve o poetici quando immortalate un bel paesaggio. Occhio però a non estremizzare perché poetico può diventare smielato in un attimo. Cercate inoltre di definire un vostro stile magari inserendo degli elementi grafici come le parentesi o i simboli che la vostra tastiera vi offre. Cercate inoltre di soddisfare, in ogni didascalia, la regola delle 5 W (What, Who, When, Where, Why). In pratica spiegate tutto ciò che c’è da sapere ma senza forzare la mano o dilungarvi troppo. Naturalmente controllate che non ci siano refusi o errori. Una “A” senza “H” annulla l’effetto anche della foto più bella. Passiamo alla cosa più importante: gli hashtag.

HASHTAG

Altro errore comune ma molto grave. Rimpinzare le vostre didascalie con decine di hashtag, spesso del tutto inutili. Evitatelo. Usate gli hashtag giusti, pochi ma buoni. Fate in modo che gli hashtag siano parte integrante del testo stesso e non delle etichette aliene incollate alla fine (ES: splendido #tramonto. Il sole sopra #Milano). Inserite gli hashtag di routine come #igers, #igersitalia e così via. I tag di maggiore tendenza sono #love, #eyes, #nice, #beautiful, #girl, #happy, #me, #picoftheday, #instadaily, #foodporn e #follow. A seconda però della materia le cose cambiano. Un’app, TagsForLike, ti consente di copiare e incollare una lista che contiene tra i 20 e i 30 tag più popolari e di tendenza in quel momento. Vanno benissimo anche gli hashtag coi nomi dei cantanti (#KatyPerry, #onedirection, #justinbieber). In molti casi attirano decine di like.

IMPARATE DAGLI ALTRI

Naturalmente “nessuno nasce imparato”. Potreste prendere ispirazione quindi dai profili degli altri che vi serviranno a capire come impostare la didascalia giusta. Guardate cosa fa ad esempio David Guttenfelder che il settimanale Time ha proclamato come fotografo dell’anno su Instagram (si è vero, scrive in inglese ma potreste farlo anche voi per aprirvi ad un audience internazionale o tradurre le frasi per comprenderne lo stile). Seguite gli account del National Geographic ed esplorate le tendenze.

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