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In Francia non passa la legge contro la pirateria

Il presidente francese Sarkozy era convinto che la sua legge sul p2p e sul diritto d'autore online riuscisse a passare senza alcun problema ma alla resa dei conti la legge non è stata approvata.

Assenti quasi tutti i deputati, il testo è stato bocciato con 21 voti a sfavore contro 15 a favore e scavalcando le ovvie polemiche politiche, riassumiamo cosa prevede il discusso testo di legge Sarkozy, che comunque dovrebbe arrivare in Parlamento entro la fine del mese.

Il nodo centrale di tutto il testo è la sospensione dell'accesso a Internet, da due a dodici mesi, per chi scarica illegalmente dal Web e dopo due avvertimenti consecutivi, prima tramite e-mail e poi tramite una lettera raccomandata recapitata direttamente al domicilio.

Inoltre questo testo definisce una nuova Authority, l'Hadopi, destinata agli autori, gli artisti e agli enti per permettere di scovare i pirati; basta fornire la lista di indirizzi Ip dei pirati, ottenuta dai fornitori di accesso, e chiedere l'intervento dell'autorità che a quel punto invierà gli avvisi prima di procedere alla sospensione.

Un testo di legge che, per la prima volta in Europa, impone dure sanzioni ai cosidetti pirati dal momento che manca una legislazione europea e mondiale di questo tipo e che tutte le misure adottate tendono solo ad assicurare la protezione del diritto d'autore.

A questo punto bisognerà attendere fine aprile per vedere se il testo, che chiaramente sarà modificato se vorrà tentare di passare l'esame, riuscirà a fare della Francia il primo Paese dotato di una ferrea legislazione contro il peer to peer.

E chissà se qualcuno riuscirà a ricordare a Sarkozy e company quello che è successo in Svezia dove, con l'entrata in vigore di una normativa simile ma meno rigida, il traffico su Internet è diminuito di un terzo.

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