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Il jukebox di Pandora si spegne in Europa

L'industria discografica costringe Pandora allo stop in Europa. Considerato uno dei principali esponenti del Web 2.0, Pandora permette di conoscere e ascoltare nuova musica, con brani scelti automaticamente sulla base dei gusti degli utenti.

Pandora detiene i diritti relativi al Digital Millennium Copyright Act (DMCA), ma ciò rende possibile la diffusione dei brani unicamente nel territorio americano. Per poter suonare le canzoni anche nel resto del mondo, sono necessari accordi con i detentori dei diritti che sarebbero troppo dispendiosi per il sito.

Tim Westergen, fondatore di Pandora, ha annunciato il blocco al di fuori degli USA in una mail ai suoi utenti: "Sono profondamente dispiaciuto, non siamo riusciti ad ottenere sufficienti licenze internazionali per permetterci di continuare la nostra attività".

Quando e come avverrà il blocco? In realtà Pandora è sempre stato ad esclusivo accesso degli americani, ma chiunque poteva bypassare l'ostacolo semplicemente inserendo al momento dell'iscrizione uno zip-code (codice postale) relativo ad una qualsiasi città americana. Ora il blocco agirà a livello di ip, filtrando tutte le connessioni provenienti dall'Europa. C'è già chi cerca modi alternativi per aggirare anche questo nuovo paletto.

Secondo i responsabili del sito, nel giro di qualche ora tutta l'utenza non americana, compresa quella italiana, sarà interdetta all'utilizzo del sito. Ancora una volta un sito Web 2.0 soffre a causa di problemi relativi al diritto d'autore. Troppo spesso ci sono vincoli dettati da esigenze e pressioni economiche che rendono molto dura la vita a questi siti.

Per gli europei si tratta di un addio o di un arrivederci a Pandora? Ora come ora la situazione sul fronte licenze appare bloccata, con spiragli solo in UK. Seguiremo gli sviluppi di questa situazione.

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