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Il coming out si fa sul web

Dichiarare la propria omosessualità può essere difficile, ed è un momento solitamente "impegnativo" per i ragazzi timorosi della reazione della famiglia. E' tutto ben più facile con l'aiuto del web.

Analisti concordano infatti nel dire che postare su internet il proprio "coming out" può essere un modo più semplice per rompere il ghiaccio, un primo passo che i giovani compiono in età più precoce del passato proprio grazie al supporto del web.

L'11 ottobre è stato negli Stati Uniti il "National Coming Out Day", un'iniziativa che ha chiesto al popolo di YouTube di mettere da parte gli imbarazzi e rivelare in video la propria omosessualità. Sono passati solo pochi giorni dall'appello ma online compaiono già una cinquantina di video-risposte all'appello (una di queste ve la proponiamo in basso), segno di una voglia di partecipazione non indifferente, e molto sentita.

"La distanza aiuta, soprattutto quando bisogna dire una cosa per la prima volta - spiega l'analista Meredith Turnbull - quindi questa è un'ottima opportunità per fare un primo coming out". E' importante capire anche il ruolo positivo che possono avere social network come Facebook: "I ragazzi possono accedere a questi siti sin da giovani, e trovare lì persone come loro... così ci si sente più sicuri e protetti, e fare coming out diventa più semplice".

Il web ha però degli aspetti negativi da tenere presenti: "E' vero che il bullismo avviene sia fuori che dentro la rete, però i ragazzi devono sempre tenere a mente che ciò che postano rimarrà online teoricamente per sempre, perciò bisogna considerare gli effetti a lungo termine".

National Coming Out Day

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