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I Narcos 2.0 usano YouTube e il web

Soldi, droga e sesso. Tra Messico, Usa e Colombia, si estende l'inferno dei narcotrafficanti che ormai usano anche la Rete per comunicare.

Non si contano più le stragi in Messico, la guerra nel controllo della droga è sempre più dura e non si riesce a fermare nonostante l'identità dei mandanti, dei narcos, dei criminali e dei militari collusi.

Il Messico ha deciso di difendere i giornalisti che si sono schierati a favore della verità, delle inchieste. Il blog 'Blog del narco' pubblica ogni giorno sequestri, attentati crudeli, una cronaca nera quasi unica al mondo.

Su Facebook si diffondono liste di morte attraverso messaggi privati e in bacheca città e quartieri vengono avvisati dell'arrivo di plotoni d'esecuzione pronti a sparare per controllare il traffico di droga.

I narcos 2.0 comunicano attraverso i video di YouTube le proprie minacce mostrando i prigionieri e chiedendo condizioni in seguito ai sequestri, anche di turisti, dei quali spesso fanno trovare i cadaveri. Su YouTube ci sono tantissimi video di narcotrafficanti e banditi, alcuni veri altri falsi.

Attraverso questi video i narcos minacciano i propri avversari creando una faida che si sviluppa attraverso la Rete e che tende a punire anche quei tossicodipendenti che si riforniscono dall'avversario. Armati, scaltri e fuori controllo il fenomeno dei narcotrafficanti sembra difficile da arrestare.

La domanda è sempre quella: è possibile utilizzare il web per combattere la criminalità organizzata?

Il video del fratello di Patricia Gonzalez, ex procuratore della repubblica a Chihuahua in ostaggio

Foto: www.blogdelnarco.com/2010/10/interrogatorio-maria-isabel-gutierrez.html

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