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Grillo batte Bersani su Twitter, è leader dei cinguettii

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Una vittoria, ma non alle urne.Beppe Grillo batte Pier Luigi Bersani su Twitter, nella gestione della comunicazione sul social network. Lo rivela un'analisi delle abitudini dei due politici, reduci da uno scontro a distanza. La ricerca condotta dal sito specializzato Tweetpolitico.it analizza la comunicazione “social” dei vari leader, partiti e movimenti e nello specifico ha messo a confronto i due in un ideale ring telematico, monitornando chi dei due è più influente a livello di cinguettii. Tre i macrofattori presi in considerazione: indice di leadership, elettori raggiungibili e rapporto tra elettori raggiungibili e followers. I dati, ha spiegato l'analista del sito Guido Petrangeli, sono stati elaborati nella settimana dal 24 al 31 agosto.

Bersani usa Twitter dal 30 giugno del 2009 totalizzando 4.087 tweet, 53.164 following e 130.208 follower. Grillo è su Twitter dal 16 gennaio del 2009: 5.019 tweet, 136 following e 649.262 follower. Il leader del M5S è dunque molto più seguito di quello del Pd.

E poi ancora Bersani scrive quotidianamente: gli ultimi 200 tweets sono stati inviati con una frequenza media di 0,1 tweets per ora, o 3.5 tweets al giorno. Grillo tweetta più di Bersani: i suoi ultimi 200 tweets sono stati inviati con una frequenza media di 0,4 tweets per ora, o 9 tweet al giorno.

Il tweet di Bersani più retwettato (219 retweet) degli ultimi 200 è stato “Noi le unioni gay le facciamo. Punto. Gli altri si regolino”. Quello di Grillo (280 retweet): “Una medaglia d'oro italiana vale 140.000 euro. Quella tedesca 15.000 euro. E l'Italia è in recessione”.

Bersani, concludendo, totalizza un indice di leadership di 8/100, Grillo lo surclassa con 27,6/100; il primo ha 288.546 elettori raggiungibili e un rapporto elettori/followers di 2,21. Il secondo ha 686.965 elettori raggiungibili, con un rapporto elettori/followers a 1,05.

La ricerca, ovviamente, non tiene conto della moda dei "falsi" follower. Un'altra ricerca aveva rivelato che tra i 600mila follower su Twitter di Beppe Grillo ce ne sarebbero tantissimi finti, generati da programmi automatici e che potrebbero essere addirittura la maggioranza: il 54,5% del totale. Nella speciale classifica dei falsi follower anche Antonio Di Pietro, Nichi Vendola e Pier Luigi Bersani, rispettivamente secondo, terzo e quarto alle spalle proprio di Grillo.

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