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Google: un algoritmo per combattere i siti pirata

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Un algoritmo per punire i “siti pirata”, penalizzando il PageRank e abbassandolo. Lo ha creato Google basandosi sulle richieste di rimozione per copyright inviate attraverso il sistema di segnalazione di Google Search, che verranno combinate con quelle inviate tramite il sistema classico. L'annuncio è stato dato nei giorni scorsi, e l'aggiornamento starebbe per arrivare.

"Ogni giorno riceviamo e verifichiamo più richieste di rimozione di quante ne abbiamo ricevute in tutto il 2009. - si legge in una nota diffusa dal colosso di Mountain View - Solo negli ultimi 30 giorni sono stati più di 4,3 milioni gli URL segnalati e solo chi detiene i diritti sa se un contenuto è autorizzato e solo il giudice può decidere se c'è stata una violazione. Google non può determinare se una data pagina ha violato o meno il copyright. Non rimuoveremo alcuna pagina dai risultati di ricerca fino alla ricezione di un avviso valido dal proprietario dei diritti".

Google penalizza la violazione di copyright

L’algoritmo si baserà su una serie di fattori e valuterà se un sito con un alto numero di richieste di rimozione per materiale protetto da copyright merita di essere penalizzato oppure di essere “graziato”. Nello specifico non è possibile sapere come funzionerà il sistema, ma Google ha già specificato che YouTube e altri siti famosi non subiranno conseguenze.

Tra gli altri siti che otterranno le stesso trattamento di Youtube ci saranno anche Facebook, IMDB, Tumblr e Twitter. Gran parte delle delle richieste destinate a YouTube, che ogni giorno ha a che fare con numerosissimi casi legati al copyright, già seguono un iter diverso e sono inviate tramite un sistema dedicato.

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