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Google preoccupato per la censura sul web

La censura sul web non è solo un problema tra Google e la Cina, infatti molti altri paesi hanno fatto richieste specifiche, all’azienda di Mountain View, per limitare l’accesso a determinati contenuti. Per questo è stato lanciato un allarme, perchè è in pericolo la libertà sul web.

Rachel Whetstone, vice presidente della comunicazione globale e degli affari pubblici di Google, ha dichiarato: 'La Cina è l'esempio di cui più si parla, ma non è un caso isolato. I prodotti Google, dalla ricerca ai blog, da YouTube a Google Docs, hanno subito blocchi o restrizioni in 25 dei 100 paesi in cui sono attivi. Riceviamo regolarmente richieste da parte di governi di limitare o rimuovere contenuti dalla nostra offerta'.

Il numero di governi che censurano è passato dai 4 del 2002 ai 40 attuali. La Turchia, ad esempio, ha bloccato YouTube per non aver eliminato a livello mondiale dei video considerati offensivi nei confronti di Mustafa Ataturk. L'Australia, invece, sta attuando una politica restrittiva per bloccare i siti a sfondo sessuale e che inviino informazioni che possono essere utilizzate per effettuare dei crimini.

Whetstone ha aggiunto che c’è sempre un confronto prima della chiusura dei suoi servizi e a conclude: 'Continuiamo a credere che una maggiore quantità d’informazioni significhi più scelta, più libertà e in conclusione più potere per i singoli cittadini'.

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