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Google aggiorna il suo algoritmo con Panda

Qualche mese fa Google aveva annunciato una dura battaglia nei confronti di quei siti che fanno SPAM o non tengono alta la qualità dei contenuti.

L'accusa era rivolta a quelle 'content farm' che hanno lo scopo di aggregare contenuti e non produrli: l'intenzione era quella di aiutare gli utenti e cambiare l'algoritmo di Google in modo da favorire contenuti pertinenti e originali.

L'aggiornamento che Google sta effettuando in queste ore si chiama Google Panda o anche 'farmer update' e coinvolge soprattutto questi siti web, per ora si è partiti solo con la lingua ed i risultati in Inglese.

Secondo le stime l'impatto sui risultati di ricerca di Google saranno piccoli, almeno il 2% in Usa il che equivale ai primissimi siti presenti nelle SERP di Google. Chi si occupa però dell'ottimizzazione dei siti web è preoccupato di questo cambiamento che cerca di tagliare quei siti che hanno creato una coda lunga di bassa qualità.

Se Google ha valutato un sito di bassa qualità e invece non lo è, l'autore e proprietario dovrà adeguarsi e capire cosa non funziona perchè probabilmente anche i suoi utenti sono insoddisfatti. Almeno questo è il parere di Google.

In un intervista di qualche tempo fa Matt Cutts aveva precisato che 'ogni volta che guardiamo ai siti che abbiamo bloccato, grazie alla nostra intuizione e alla nostra esperienza, cerchiamo di capire se questa cosa sarà o meno di valore per l’utente. E attualmente l’idea è quella di classificare i siti di alta qualità da una parte, e quelli di bassa qualità dall’altra'.

E ha continuato dicendo che 'abbiamo osservato il problema degli aggregatori che a volte sopravanzano i contenuti originali, e abbiamo fatto delle modifiche per risolverlo. Abbiamo sentito lamentele su quelle che vengono chiamate content farm, e ci abbiamo lavorato per mesi e mesi per lanciare un update'.

Google sta lavorando nel migliorare la qualità del suo motore di ricerca e lo fa con un algoritmo più preciso che intende valutare anche se un sito web è di buona qualità o meno. C'è da scommetterci che questo porterà anche a critiche e valutazioni errate in funzione della query, che spesso è anche generica, che si cerca su Google.

Se il sito è stato 'bloccato' da Google e messo dalla parte degli 'scarsi' allora ci sono una serie di cose che si possono fare. Intanto è possibile seguire i consigli sul Panda update di Rand Fishkin, ideatore di SEOmoz, nota azienda e blog americano che affronta proprio i temi dei motori di ricerca.

A margine forse basterebbe usare queste istruzioni per realizzare un sito web che Google considera di buon livello.

Rand Fishkin di SEOmoz parla di Google Panda

Foto: www.danilopontone.it/seo-hotel/google-panda-larticle-marketing-e-morto

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