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Google festeggia la scoperta dei Raggi X

Google celebra i 115 anni dalla scoperta dei Raggi X e lo fa con un doodle, che fa la radiografia al logo del motore di ricerca. Una luce blu mostra le ossa della scritta tra le più famose del mondo.

A scoprire la radiazione elettromagnetica fu, l'8 novembre del 1895, lo scienziato tedesco Wilhelm Conrad Rontgen. Lo scienziato, portando a termine gli esperimenti dei suoi colleghi, si trovò in laboratorio a sperimentare l'utilizzo di raggi che non conosceva le proprietà, per questo li chiamò 'X', anche per non attribuirsi il merito della scoperta frutto di precedenti lavori.

Wikipedia definisce così i Raggi X: 'È nota come raggi X quella porzione dello spettro elettromagnetico con una lunghezza d'onda compresa approssimativamente tra 10 nanometri (nm) e 1/1000 di nanometro (1 picometro). Raggi X con una lunghezza d'onda superiore a 0,1 nm sono chiamati raggi X molli. A lunghezze minori, sono chiamati raggi X duri. I raggi X duri si affiancano ai raggi gamma, più energetici, ma vengono distinti da essi a seconda della loro origine: i fotoni X sono prodotti da variazioni della cinetica degli elettroni, mentre quelli gamma da transizioni e decadimenti all'interno di un nucleo atomico (origine nucleare), o dall'annichilazione di un positrone e di un elettrone'.

Tale scoperta è stata fondamentale non solo per dare a Röntgen il Premio Nobel per la Fisica, ma in ambito medico è stata uno dei pilastri della diagnostica specie per le patologie ossee. Oggi questi fenomeni vengono utilizzati nell'ambito della sicurezza, all'aeroporto in particolare, per analizzare il contenuti dei bagagli.

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