Excite

Google fa marcia indietro: non lasciamo la Cina

Nonostante le minacce della scorsa settimana, Google ha fatto sapere che per ora non ha intenzione di lasciare la Cina ed è anzi disposto ad ascoltare i responsabili del Governo per trovare una soluzione.

L'idea è di evitare di lasciare una piazza interessante ora ma ancora più interessante nel futuro, quando si calcola che il mercato cinese raggiungerà il massimo della sua espansione e diventerà il terreno entro il quale le grandi aziende si sfideranno a colpi di nuovi prodotti e innovazioni.

Perchè, si è chiesto Google, lasciare campo libero ad altri per non trovare una mediazione con il Governo? Una domanda che Mountain View si deve essere posta anche a seguito della scelta di Microsoft di restare nel Paese e di tenersi buoni i responsabili del Governo, patteggiando sulle cosidette misure di sicurezza che in Cina portano da anni ad una censura sistematica dei contenuti.

Ovviamente la partita è tutta da giocare ma le intenzioni sembrano chiare: Google non lascia la Cina, asseconda il Governo e si rimette in carreggiata per non perdere terreno e punti in quello che è all'unanimità considerato il mercato del futuro.

Sicuramente a cedere non sarà il Governo visto che regole sono chiare: chi sceglie di restare lo fa seguendo le leggi cinesi e non c'è spazio per la negoziazione, specie in un luogo dove a farla da padrone ad oggi è il cinesissimo Baidu e la concorrenza ha ancora molto da fare per affermarsi.

(foto ©WSJ)

web20.excite.it fa parte del Canale Blogo Tecnologia - Excite Network Copyright ©1995 - 2016