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Google Earth esplora i misteriosi fondali marini

Dal 2006 Google Earth guida i navigatori del web in giro per il pianeta, tra le più belle città del mondo, alla ricerca dei monumenti più famosi o delle strade più frequentate, semplicemente attraverso lo schermo di un computer. Il colosso americano è ormai pronto per condurre gli utenti anche dove non potranno mai arrivare: alla scoperta degli oscuri fondali marini, per esplorare i mari protetti, nuotare insieme ai pesci sconosciuti e conoscere le conseguenze dei cambiamenti climatici.

La nuova funzione di Google Earth 5 si chiama Ocean ed è un'applicazione che viene integrata ai contenuti elaborati da esperti oceanografici e alle immagini dei fondali e agli approfondimenti teorici elaborati dagli scienziati. È possibile quindi immergersi nel mondo subacqueo interamente e fedelmente ricostruito in 3D e viaggiare attraverso gli abissi, guardare i vulcani sommersi, i relitti sepolti, la Grande Barriera Corallina, e conoscere la vita marina grazie ai tantissimi video realizzati da National Geographic, Bbc e Jacques Cousteau. L'utente potrà,inoltre, mettersi al servizio degli altri, caricando le foto dei migliori spot per immersioni e surf e avrà la possibilità di creare i propri tour virtuali usando il Gps.

Fino a questo momento è stato mappato soltanto il 10% della superficie marina, ma gli esperti affermano che è buon risultato perché già può essere utile per aiutare a comprendere le cause e le conseguenza del preoccupante impatto del surriscaldamento globale.

Come funziona Ocean

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