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Google e Vividown insieme per controllare gli abusi sul web

Vi ricordate di Vividown? L'associazione che sostiene i malati della sindrome di Down è stata tra i fautori della causa contro Google con sentenza a favore.

Il motivo del contendere era un filmato pubblicato nel 2006 su YouTube con alcuni atti di bullismo nei confronti di un ragazzo con disabilità. Diverse voci considerarono la condanna inflitta ai tre manager di Google come eccessiva e fuori luogo dal punto di vista giuridico.

In attesa che si torni a discutere della vicenda in appello, Google e Vividown varano un protocollo per la segnalazione e la cooperazione degli abusi su Internet.

L'accordo prevede che il motore di ricerca metta a disposizione una pista privilegiata a Vividown per segnalare e far rimuovere in tempi veloci i 'contenuti inappropriati' entro e non oltre 24 ore. Inoltre le parti indirizzeranno i proprio sforzi per educare contro la violenza ai danni di persone disabili.

Non si tratta quindi di censura sul caricamento dei contenuti da parte degli utenti: Youtube non sarà vincolato alla rimozione ma se decidesse di non sopprimere il contenuto indicato dovrà spiegarne le ragioni a Vividown.

In questo modo Google riceve ed applica le disposizioni del tribunale che nella sentenza ravvvisò un 'obbligo non di controllo preventivo dei dati immessi nel sistema, ma di corretta e puntuale informazione da parte di chi accetti e apprenda dati provenienti da terzi, ai terzi che questi dati consegnano.'

Se di ronde, sentinelle o soldati del web si tratta sarà per una volta a fin di bene. Purchè non se ne abusi e non si vada contro i principi di neutralità della rete.

Foto: blog.libero.it/ValledelCedrino/9041980.html

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