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Google e Microsoft: stop a contenuti pedopornografici sui motori di ricerca

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Concorrenti sul mercato, ma uniti per combattere la stessa battaglia contro la pedopornografia. Google e Microsoft hanno annunciato che bloccheranno nei prossimi mesi i contenuti pedopornografici sui loro motori di ricerca. Una decisione storica proprio quando a Downing Street il premier David Cameron ha ricevuto i vertici dei colossi del web per rinnovare la sua campagna contro gli abusi online.

Google e Microsoft hanno, così, deciso di rivedere i metodi di ricerca applicando un filtro in grado di ripulire immagini e video di minori abusati. La tecnica si basa su un particolare algoritmo. “Abbiamo impostato con precisione Google Search per individuare nei nostri risultati i link legati all'abuso sessuale sui bambini - ha spiegato l'amministratore delegato del colosso Usa, Eric Schmidt, sulle pagine del Daily Mail - Anche se nessun algoritmo è perfetto e Google non può impedire che i pedofili aggiungano nuove immagini sul web, le novità introdotte hanno consentito di bloccare più di 100.000 termini di ricerca correlati ad abusi sessuali sui minori". Le limitazioni si applicheranno inizialmente ai Paesi di lingua inglese, primo fra tutti il Regno Unito, ma saranno estese in sei mesi al resto del mondo.

"Non soddisfatto sino a quando non sarà stata eliminata da internet ogni immagine di abuso infantile e fino a quando tutti i genitori potranno difendere i loro figli dalla pornografia'', ha aggiunto il premier Cameron che ha anche a annunciato la possibilità di arrivare a una legge nel caso in cui non funzioni l’iniziativa dei motori di ricerca e che l’anno prossimo sarà organizzata nel Regno Unito una conferenza internazionale su questo tema.

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