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Google dice sì ai matrimoni gay

Da motore di ricerca a parte attiva (ed influente) nelle scelte politiche e sociali del paese. Google ha recentemente compiuto 10 anni di vita, e tra le tante iniziative decide anche di schierarsi a favore dei matrimoni gay.

Viene direttamente dal blog ufficiale dell'azienda la presa di posizione nei confronti della "Proposition 8", il referendum che vuole cancellare le nozze gay in California. A scrivere il post è il fondatore di Google Sergey Brin (che recentemente ha anche aperto un blog personale).

"All'interno della nostra azienda c'è una grande diversità di persone e opinioni, Repubblicani e Democratici, conservatori e liberali, eterosessuali e gay, e di solito non prendiamo posizione su questioni politiche né tantomeno sociali", premette Brin che poi motiva il perché di questa scesa in campo.

"Sono gli effetti discriminatori e depressivi che la Proposition avrebbe su molti dei nostri dipendenti che portano Google ad opporsi pubblicamente alla Preposition 8", spiega Brin, che conclude: "Non bisogna cancellare il diritto fondamentale di ognuno di sposare la persona che ama, qualunque sia la propria sessualità".

Felici ovviamente i Gayglers, i membri della comunità gay di Google, spesso presenti ai Gay Pride in tutto il mondo (guarda le foto) per rivendicare i propri diritti. Google è stata la prima grande azienda a schierarsi contro la "Proposition 8", mentre già sono tante le voci dello showbiz a farsi sentire, tra cui quella di Brad Pitt.

 (foto di Evantang)

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