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Google celebra Niels Bohr, un Doodle per il suo atomo

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Tutti lo hanno studiato a scuola, e in tanti aprendo questa mattina Google lo avranno riconosciuto. Il modello dell' “atomo di Bohr” capeggia sulla lavagna di Google in un Doodle speciale che celebra il 127° anniversario della nascita di Niels Bohr. Il papà della fisica quantistica che a soli ventuno anni si aggiudicò la medaglia d’oro dell’Accademia reale danese per un suo saggio di fisica, rivoluzionò per sempre la concezione della natura e il tradizionale modello di atomo.

Bohr riteneva che l’atomo di Rutherford non potesse funzionare: gli elettroni non potevano orbitare intorno al nucleo atomico come i pianeti intorno al Sole: dopo un po’, sarebbero caduti nel nucleo, a causa del fatto che cariche di segno opposto si attraggono. Una struttura atomica, dunque, del tutto instabile.

Influenzato anche dalle teorie di Max Plank, Bohr ipotizzò che gli elettroni intorno al nucleo sono posti in orbite determinate a seconda della loro energia. Bohr, inoltre, introdusse l'idea che un elettrone possa cadere da un'orbita di alta energia a una con energia più bassa, emettendo un fotone di energia definita. Questa teoria fu la base della teoria dei quanti. Ecco, dunque, l’equazione protagonista del Doodle: ΔE=hv, che indica l’energia emessa da un fotone quando l’elettrone cambia orbita.

Nel 1922 Bohr ricevette il Premio Nobel per la fisica "per i suoi servizi nell'indagine sulla struttura degli atomi e della radiazione che emana da essi". L'istituto di Bohr fu il punto di riferimento per i fisici teorici negli anni '20 e '30.

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