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Google: app per cifrare file di Google Drive e proteggere utenti

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Troppe polemiche, file “svelati” senza permesso e informazioni riservate condivise senza l'autorizzazione degli utenti. Google corre ai ripari dopo lo scandalo Datagate e le successive proteste.

L'azienda di Mountain View, secondo gli ultimi rumors, starebbe lavorando a un modo per cifrare i file di Google Drive, l'applicazione che raccoglie i documenti personali degli utenti. In questo modo, in pratica, le informazioni contenute nei documenti non sarebbero più controllabili da agenzie esterne.

L'indiscrezione arriva dal sito web specializzato Cnet che cita direttamente fonti interne all'azienda californiana. Google, secondo quanto si legge, dovrebbe provare a sfruttare una clausola del programma Prism, nell'occhio del ciclone proprio per il Datagate. La clausola, in pratica, prevede che questi dati possano essere raccolti solo se non sono codificati.

La soluzione a cui starebbe pensando Google, dunque, sarebbe proprio quella di fornire la possibilità di cifrare tutti i dati da parte dell'utente, che diventerebbe anche il possessore unico della chiave per decodificarli.

"In questo modo – si legge sul sito specializzato - le agenzie dovrebbero fare una formale richiesta per poter accedere ai dati, impugnabile dal punto di vista legale".

Lo scorso 7 giugno, nel mezzo dello scandalo, Google aveva diffuso una nota specificando che "di tanto in tanto qualcuno avanza la supposizione che abbiamo creato una back door, una `porta di servizio` per consentire al governo l'accesso ai nostri sistemi, ma Google non ha una `back door` attraverso cui il governo possa accedere ai dati privati degli utenti".

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