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Google, 4 in pagella per la privacy

La nostra privacy è rispettata su internet? A porsi questa domanda l'associazione inglese Privacy International, che ha condotto un dettagliato studio prendendo in considerazione, uno per uno, i principali siti web.

E' stato analizzata la relazione che 23 siti adottano con i propri utenti in difesa dei diritti personali e le pagelle di fine anno sono, per tutta la classe, decisamente negative. Ultimo della classe è Google, colpevole - secondo l'associazione - di non dare la possibilità di cancellare i dati personali dai propri archivi, di non accettare i canoni dell'Unione Europea, e di non dare in modo chiaro informazioni sull'uso che il motore di ricerca fa dei dati privati.

Leggermente più attenti alla tutela dei propri utenti, ma comunque bocciati sono AOL, Apple, Facebook, Hi5, Reunion.com, Windows Live Space e Yahoo. Tra i siti al di sotto della sufficienza si piazzano, tra gli altri, Microsoft e YouTube.

I promossi, e nemmeno con voti altissimi, sono i siti della BBC, eBay, Last.fm e Wikipedia. In questo file PDF le pagelle di tutti i siti analizzati.

La bocciatura senza scusanti per Google è dovuta, spiega il report dell'associazione"alla specificità del sito nell'incrociare i dati raccolti dai suoi diversi servizi" per formare un database sterminato dei gusti e delle usanze sul web dei propri utenti. Accuse alla quale Google risponde, per bocca di Nicole Wong: "Questo rapporto è ricco di errori e fraintendimenti relativi ai nostri servizi".

[foto da swattenden.org]

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