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Google offre 150 milioni a due dipendenti per restare

Dopo l'arrivo di Larry Page come CEO di Google si prevedono alcuni cambiamenti.

Non solo per quanto riguarda la strategia ma anche nella organizzazione interna della struttura di Google con nuove poltrone e responsabili nelle diverse divisioni in modo da snellire il lavoro dei gruppi e dei team di Google.

Tra tutti i dipendenti alcune voci fatte circolare da TechCrunch rivelavano che Google abbia pagato sonoramente Sundar Pichai e Neal Mohan, rispettivamente 50 milioni e 100 milioni di dollari per trattenerli in azienda.

Ai due erano stati offerti delle cariche prestigiose all'interno di Twitter per curare i prodotti del social network. In sostanza i soldi offerti ai due ingegneri sarebbero delle stock option di Google che avrebbero accettato. E' strano perchè queste due figure sono dei tecnici di medio livello mentre di solito le azioni vengono offerte ai fondatori che hanno fatto un'offerta di pubblico acquisto.

Non è la prima volta che Google aumenta gli stipendi ad alcuni dei suoi dipendenti per evitare la fuga verso altre Internet company.

Intanto mentre il successo degli ultimi anni di Google sbarca in libreria con il libro 'In The Plex: How Google Thinks, Works and Shapes Our Lives' di Steve Levy dove si racconta che Steve Jobs rifiutò l'offerta di diventare CEO di Google, Big Mountain non smette di fermarsi e fare acquisti.

L'ultimo in ordine di tempo è l'acquisizione della tecnologia PushLife e del suo gruppo per circa 25 milioni di dollari. PushLife si occupa della gestione dei file e della loro sincronizzazione tra pc e smartphone di qualsiasi marca e con qualsiasi software. Chissà che PushLife non finirà presto su Android e usato per vendere musica con Google Music.

Google Pushlife

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