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GMail in tilt, Google offre risarcimento

E' andato in tilt per qualche ora ma il non funzionamento di GMail ha mandato in crisi tutto il mondo, comprese le aziende che si sono ritrovate senza più posta elettronica.

La risposta di Google non si è fatta attendere e Mountain View ha comunicato di essere a conoscenza del problema e di essere a lavoro per ripristinare la situazione: di fatto GMail è stato ufficialmente bloccato per qualche ora ma ufficiosamente pare proprio che le cose si siano risistemate solo nella tarda giornata di ieri e non intorno all'ora di pranzo come comunicato dalla società.

Molti utenti lamentano infatti, a tutt'oggi, che il servizio funziona a singhiozzo e che molti degli account bloccati non sono stati accessibili fino alla tarda serata di ieri.

Google ha comunque fatto sapere che tutti coloro che hanno acquistato un servizio Premium avranno a disposizione 15 giorni di servizio gratuito come risarcimento per i problemi di ieri.

Sconosciute le cause che hanno portato al blocco ma ieri si era diffusa la notizia che a causare il danno era stato un virus anche a seguito delle dichiarazioni di Misha Glenny, un esperto che si occupa di cybercrimine e webmafia: "non pensate che Gmail si sia bloccata per ore a causa di un guasto ai server in California. Un blocco del genere è certo il risultato di un'azione di un qualche gruppo che agisce con un preciso tornaconto. Il cyber-crimine sta letteralmente esplodendo. E si sta configurando come una delle ultime frontiere del malaffare".

A prescindere dalle teorie e dalle dietrologie del caso, volete sapere a quanto ammonta il danno provocato dal crash di GMail? Secondo il quotidiano inglese Guardian ogni ora di lavoro persa vale 50 dollari a persona e il danno complessivo sarebbe di circa 400 milioni di dollari l’ora.

Chissà se a qualcuno verrà in mente di chiedere un risarcimento a Google...

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