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Gli Usa sfidano la pirateria

Il Web riesce sempre a sorprendere, sia positivamente che negativamente: contenuti a pagamento che finiscono gratis online come Born this Way di Lady Gaga.

E' anche per questo motivo che gli Stati Uniti hanno cominciato a tutelare il copyright online dichiarando guerra: chiusi alcuni siti che segnalavano streaming completamenti illegali con l'operazione Operation In Our Sites. Si punta a difendere il mercato cinematografico e dei prodotti contraffatti.

Gli archivi di file protetti da diritto d'autore vengono chiusi così come i negozi che vendono illegamente contenuti e prodotti anche nel caso di realtà relativamente piccole e di poca importanza. Le autorità lavorano a braccetto con la RIAA (la SIAE americana che include EMI, Sony BMG, Universal e Warner) che dopo aver ottenuto da Limewire una salatissima multa (tra 7 milioni e 1,4 miliardi) ha cominciato a indagare su Box.net.

RIAA ha chiesto spiegazioni su uno degli utenti del servizio di peer to peer riguardo i file scambiati. Insomma la lotta alla pirateria si fa così serrata da arrivare a colpire le singole persone e le informazioni che scambiano file oltre che una massa di server.

L'ultimo caso clamoroso riguarda il film oscar The Hurt Locker diretto da Kathryn Bigelow che attraverso la casa di produzione Voltage Pictures ha denunciato 24.583 utenti di BitTorrent che hanno scaricato il film illegale: si troveranno accordi con i provider per avere le informazioni degli utenti, eseguire controlli e richiedere i danni o patteggiare la pena.

Ci vorranno anni per fare i dovuti controlli ma pare che Voltage Pictrues potrebbe racimolare decine di milioni di dollari.

Foto: http://ilmegliodelweb10.altervista.org/giochi/avventura.php

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