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Gli indirizzi iPv4 stanno per finire

L'allarme l'aveva dato qualche tempo fa Vinton Cerf, Chief Internet Evangelist, durante un convegno a Londra: saranno tempi duri per Internet.

L'infrastruttura della Rete è infatti vicina al collasso in quanto gli indirizzi IP starebbero per finire: dal 18 Ottobre restano infatti meno del 5% dello spazio a disposizione allocato per gli IPv4.

Secondo Cerf, uno dei padri del protocollo TCP/IP sul quale funziona Internet, mentre si procederà allo switch tra IPv4 e IPv6 (pronto da almeno 10 anni) gli utenti si troveranno su di una isola tecnologica. Questo perchè sono più di 50 miliardi gli oggetti che sono connessi alla Rete, 10 volte gli Ipv4.

Ogni dispositivo (pc, ipad, smartphone, elettrodomestico) collegato ad Internet possiede un suo indirizzo IP ed è quindi normale che dopo 30 anni di utilizzo di IPv4 nel 2011 si esauriranno e quindi ci vorrà un aggiornamento all'IPv6, già presente in alcune Reti, che dovrà essere il più possibile rapido e indolore.

Ogni network può infatti diventare IPv6 e l'invito delle organizzazione è di fare lo switch comunque e indipendentemente dagli altri. In UK c'è già un movimento per l'IPv6 che avrà comunque dei costi sul software e l'hardware.

In questi giorni si tiene a Roma al CNR e anche in altre zone d'Italia l'Internet Governance Forum 2010 italiano che è possibile seguire in diretta streaming. L'iniziativa è suggerita dall'ONU ormai da diversi anni affinchè si diffondi una Internet neutrale ed aperta.

Il GARR invece ha organizzato stamane il Workshop 'Dove sei IPv6? per discutere proprio sul futuro della Rete e dei suoi indirizzi IP. WIRED Italia invece sta lanciando una nuova campagna per portare Internet nella Costituzione: operazione marketing o intento nobile?

Foto: http://www.textually.org/textually/archives/2008/09/021196.htm

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