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Gli hacker preferiscono le App

L'IBM ha presentato i risultati dell’X-Force 2010 Mid-Year Trend and Risk Report che analizza, ogni anno, la situazione online dal punto di vista del cybercrimine e quali saranno le future tendenze degli attacchi hacker. Alcuni dati non sono molto incoraggianti, infatti risulta un aumento del 36% di nuove vulnerabilità.

Rispetto al primo semestre dello scorso anno sono state identificati 4.396 nuovi malware, di questi il 55% emergono utilizzando delle categorie ben precise, per giungere a rovinare i computer degli utenti. Le più utilizzate sono le applicazioni web, gli attacchi hacker, infatti, avvengono tramite codici JavaScript o attraverso file Pdf.

I dati emersi però non devono suscitare allarmi, poiché si tratta di cifre che nascono con l'aiuto dei produttori di software che prima erano restii a divulgare alcuni buchi nei propri sistemi. Come spiega Fabio Panada, Security Technical Leader della IBM South West Europe:

'Prima c'erano molte più remore a comunicare dati di questo tipo. Si percepiva la debolezza del sistema come il sintomo di una propria mancanza e quindi di un danno all'immagine. Oggi c'è molta più apertura'.

Un altro interessante dato è quello da cui risultano diminuiti dell'82% gli attacchi di phishing, utilizzati solo da hacker dei paesi che sono nuovi sul web. I sistemi di sicurezza delle banche e l'email troppo scontate che richiedo i dati bancari, hanno reso gli utenti più consapevoli e attenti a questi fenomeni.

 (foto © LaPresse)

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