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Giovani a rischio se navigano e non dormono

Se Nicholas Carr, nella sua ultima ricerca, ha stabilito che il web rende l'uomo iperattivo, distratto e superficiale, nuovi studi confermano che Internet può danneggiare il cervello umano, con conseguenze psicologiche gravi, soprattutto nei giovani.

Infatti, i ragazzi trascorrono sempre più tempo davanti al computer, in particolar modo con l'avvento di social network, quali Facebook. Questo li porta a stare svegli anche fino a notte fonda, con la possibilità di imbattersi in gravi problemi, riscontrabili in futuro. Come riporta uno studio dell’Università di Sydney, apparso sulla rivista Sleep, effettuato su 20mila giovani tra i 17 e i 24 anni, chi dorme meno di 5 ore a notte può soffrire 3 volte in più di problemi psicologici nell'anno successivo di chi dorme regolarmente.

Nicholas Glozier, che ha condotto la ricerca, ha spiegato: 'I disturbi del sonno e, in particolar modo l’insonnia, sono il monito per un successivo sviluppo di patologie come la depressione e l’ansia. Molte malattie mentali vanno e vengono, ma sono quelle che non migliorano che risultano essere particolarmente interessanti'.

Inoltre la mancanza di sonno può gravare su malattie mentali già esistenti: 'Molti ragazzi possono soffrire di insonnia come risultato di patologie precedenti ma quello che stiamo vedendo è che ci sono adulti che tendono a soffrire di ansia e di problemi sonno-veglia che possono poi sfociare in disfunzioni bipolari o in depressione grave'.

Come sempre la cura migliore è la moderazione, un'attenzione maggiore al tempo che si trascorre davanti al computer ed evitare gli eccessi.

Foto: flickr

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