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Steve Jobs: non spiamo gli utenti con la geolocalizzazione

Ci sono nuovi sviluppi sul tracciamento degli spostamenti dell'iPhone di Apple.

La geolocalizzazione della discordia ha creato malumori e le prime parodie sul telefono spia costringendo probabilmente anche Steve Jobs a rispondere alle perplessità dei tanti utenti. Un lettore di MacRumors, magazine molto seguito dagli amenti della Mela, ha deciso di inviare una email a Jobschiedendo proprio spiegazioni.

Nel messaggio l'utente ha chiesto chiarimenti e in caso di una mancata e precisa risposta ha ipotizzato di cambiare dispositivo e passare ad uno smartphone con Android perchè almeno 'loro non mi tracciano'.

Laconica la presunta risposta di Jobs che avrebbe scritto 'Sì che lo fanno. Noi non tracciamo nessuno. Le notizie che stanno circolando sono false'. Eppure il file con le posizioni e gli spostamenti c'è ed esiste ma non è verificato se i dati vengano passati ad Apple.

Per quanto riguarda Google Android invece è stato accertato l'esistenza di un sistema simile ma il file non è accessibile e contiene dati solo sugli ultimi 50 accessi alla rete 3G e gli ultimi 200 accessi via wireless.

A quanto pare però sembra che anche disabilitando il GPS e la geolocalizzazione l'iPhone 4 memorizzi comunque i dati sulla posizione geografica.

Se di bug si tratta allora bisognerà investigare ancora ed a farlo sono pronte diverse autorità in materia. In Germania e Francia le agenzie per la protezione dei dati si stanno muovendo per fare chiarezza e fare dei test.

In Usa alcuni membri del Congresso hanno addirittura post un ultimatum a Steve Jobs di fare chiarezza entro 15 giorni lavorativi. Stanno circolando con insistenza voci ed ipotesi che anche altri dispositivi memorizzino questi dati e quindi ci sia la possibilità che li usino.

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