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Gabriella Carlucci contro il peer to peer

Continua a comunicare tramite il suo suo blog personale Gabriella Carlucci che stavolta se la prende con chi scarica illegalmente materiale da Internet sostenendo che non è affatto vero che si risparmia.

Il motivo? Presto detto: scaricando dal pc di casa del materiale si consuma un quantitativo incredibile di energia elettrica e così facendo, dice il deputato del Pdl, si arreca un grave danno all'ambiente.

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La Carlucci motiva la sua presa di posizione riportando degli estratti di un documento dell'Enel secondo cui "un conteggio veloce ma abbastanza realistico ci permette di valutare il consumo di un PC fisso: se infatti mediamente la potenza consumata dal computer è di 300 Watt (nei casi di PC ben equipaggiati tale consumo può essere anche superiore, esistono in commercio alimentatori per PC che arrivano fino a 600 o 800 Watt )e il PC rimane acceso per una decina di ore al giorno, facilmente potremo quantificarne il consumo moltiplicando il consumo (espresso in KiloWatt) per il numero di ore di utilizzo, nel nostro caso quindi 300 W = 0,3 KW da moltiplicare per 10 ore, ovvero 3KWh. Considerando un costo dell’energia elettrica medio di circa 0,2 euro/KWh , il PC dell’esempio, tenuto acceso per 10 ore al giorno ci costa 60 eurocent al giorno; cifra che sembra ridicola, ma che moltiplicata per 365 porta a circa 200 euro".

La conduttrice di Melaverde aggiunge anche che "a questo costo, che definiamo iniziale, bisogna aggiungere l’usura cui il computer va incontro a causa di un uso intenso e prolungato" ma anche "il costo dei supporti informatici, sui quali copiare film e musica scaricata illegalmente, che potremmo quantificare in 100 euro annui" e "il costo della bolletta telefonica".

Per concludere la Carlucci tira le somme: "arriviamo ad un totale che oscilla all’incirca tra i 1600 euro e i 2000 euro. Sapete cosa avrebbe speso un utente medio se avesse noleggiato, tutte le uscite disponibili, in un comune videonoleggio? Tra i 1100 ed i 1300 euro, sempre calcolati su base annua, con un risparmio netto calcolabile tra i 500 ed i 700 euro. Senza calcolare, fatto di importanza non secondaria, la pessima qualità di filmati scaricati dalla rete rispetto a prodotti ufficiali messi in commercio dalle case cinematografiche".

Chissà se i conti di Gabriella Carlucci avranno davvero convinto qualcuno...

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