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Un italiano su quattro a rischio di furto d'identità

Nuovi dati sulla sicurezza informatica in Italia sono stati presentati a Milano dall'Unicri (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) fondato nel 1967 allo scopo di supportare i Paesi nella prevenzione del crimine e nella giustizia criminale.

Secondo la ricerca 'Il Furto di identità: immagine, atteggiamenti e attese dei consumatori italiani' commissionata da Cpp Italia, il 25,9% degli italiani sarebbe stato a rischio frode di identità nel corso del 2010.

I pericoli per i circa 800 intervistati riguardano: la clonazione di carta credito, bancomat o telefono cellulare, gli addebiti per prodotti e servizi anche via Internet non richiesti/consegnati e le adesioni a contratti via Internet o telefono non richiesti.

Gli utenti dai 25 ai 60 anni usano comportamenti diversi, l'80% è preoccupato del fenomeno furti e c'è molta confusione, il 19,3% non sa come difendersi mentre meno del 4% è informato e conosce cosa fare. Per molti Internet è sia un luogo pericoloso e quello preferito dove azzardare e lasciare informazioni personali e dati sensibili.

Una contraddizione che evidenzia quanto si è ancora indietro nell'informazione e nella formazione all'utilizzo consapevole delle tecnologie. D'altronde bisogna fare attenzione qualsiasi mezzo si utilizzi.

Un uomo di 23 anni in California ha cercato di sottrarre foto compromettenti da 3200 indirizzi di posta elettronica ma casi come questi sono di solito estremi

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Più preoccupanti invece notizie che riguardano la privacy come quella di Facebook: il social network aveva introdotto per gli sviluppatori di applicazioni una novità attraverso la quale i programmatori avevano accesso ai dati sensibili degli utenti come il numero di telefono e l’indirizzo dell’utente che installa un’applicazione sul suo cellulare.

Dopo le proteste degli utenti Faceebook ha bloccato tutto in attesa di migliorare la funzione.

Finisce in tribunale invece il caso della fuga dei dati degli utenti (email e ID dei tablet) che hanno l'iPad con l'operatore AT&T: probabilmente sarebbe stata tutta colpa di lamer hanno risposto dal carrier americano.

Foto: skeptisys.files.wordpress.com

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