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Febbre suina, i commenti dal Web e dalla blogosfera

Per il momento in Europa la situazione è ancora sotto controllo ma, ora dopo ora, cresce l'attenzione e l'allerta per l'epidemia di febbre suina che in Messico ha provocato più di cento morti fra la popolazione e 1600 casi sotto osservazione.

Le foto: segnalazioni casi febbre suina su Google Maps

Anche il Web e la blogosfera hanno cominciato a commentare e riflettere sull'emergenza. Su Twitter con la chiave di ricerca swineflu (la traduzione inglese di "febbre suina") è costante l'aggiornamento sul propagarsi del virus soprattutto grazie alle news segnalate dagli utenti messicani e statunitensi dove, tra l'altro, il presidente Obama ha proclamato lo stato di emergenza nazionale. Un servizio utile è online su Google Maps dove, su questo indirizzo, vengono monitorati i nuovi casi di contagio: con il colore rosa sono segnalati i casi sospetti, con il viola quelli confermati o comunque molto probabili e in giallo i casi in cui la presenza del virus non è stata confermata dalle analisi effettuate. Su Flu Wiki Forum si può seguire un aggiornamento dei News Report.

Anche la blogosfera cerca di dare il suo contributo con approfondimenti e commenti sul virus. Walter Gianno ricorda che nel corso degli anni ci sono state molte ondate di questo tipo di virus, il precedente più grave a metà anni '70 proprio negli Stati Uniti:"La più conosciuta è quella che ha colpito i soldati di Fort Dix , New Jersey (USA), nel 1976 , con circa 200 casi tra i soldati presenti nel campo. Il virus causò malattie con segni radiologicamente evidenti di polmonite in almeno 4 soldati e 1 decesso: tutti i colpiti erano precedentemente in buona salute . Il virus si era trasmesso attraverso contatti stretti nel corso di sedute di addestramento, con trasmissione limitata al di fuori di questo contesto. Si ritiene che il virus abbia circolato per un mese, per scomparire spontaneamente".

Enrico Moriconi mette in evidenza il fatto che quella che oggi crediamo essere un nuovo virus altro non è che la già conosciuta influenza aviaria:"La sindrome della febbre suina in Messico non è nient’altro che la ‘vecchia’ influenza aviare che ritorna, dal momento che non è mai andata via. Non si capisce perché adesso si utilizzi una definizione diversa da quella ormai consueta di influenza aviare, in quanto il virus chiamato in causa adesso è l’H1N1 ovvero un Ortomixovirus, un tipo di virus che si contraddistingue per avere moltissimi sottotipi, fatto che ha portato a identificare le diverse varianti con le due lettere H e N e una serie di numeri per ogni lettera, 1,2 3, ecc. Il virus dell’aviare era H5N1 quello odierno, come detto, H1N1".

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