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"Favorisca la patente", è Google che lo chiede

Non si placano le polemiche negli Stati Uniti relative all'intrusione di Google nella vita degli americani. Le fotografie di Street View continuano ad immortalare i cittadini nelle situazioni più curiose (qui la nuova gallery), e la cosa non fa piacere a tutti.

Sette giorni fa vi abbiamo parlato di Kevin Bankston, un avvocato che non ha gradito essere stato fotografato mentre si fumava una sigaretta (leggi la sua curiosa storia). L'uomo ha così fatto richiesta a Google di cancellare la foto che lo ritraeva, ma la risposta del motore di ricerca non è stata certo accomodante. Per proseguire nella rimozione dell'immagine era infatti obbligatorio inviare a Google le seguenti cose: nome e cognome, indirizzo mail, dichiarazione di autenticità dei propri dati, copia della carta d'identità o patente. A quel punto, secondo procedura, Google controllerebbe l'esattezza delle informazioni per poi procedere alla rimozione definitiva della foto.

L'avvocato perciò ha dichiarato che, tra l'inviare copia della patente a Google e rimanere su Street View, sarebbe meno dannosa per la privacy la seconda opzione. Wired ha però parlato del caso, e così Google è corso ai ripari semplificando notevolmente tutta la pratica: a Bankston è stato richiesto unicamente il proprio nome e la strada dove era stato fotografato. Così l'immagine è stata cancellata, ma ora si pone il problema opposto: basta dire a Google "quel tipo con la maglia rossa sono io" per rimuovere le immagini da Google Maps? Insomma, una grana difficile da risolvere, soprattutto negli Stati Uniti dove - a differenza dell'Italia - è possibile scattare liberamente foto in luoghi pubblici senza bisogno di autorizzazioni dei soggetti per la pubblicazione.

Google spia tutti, le gallery con le foto più curiose: guarda la quarta parte e rivedi la prima, seconda, e terza parte.

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