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Chiusi i gruppi Facebook offensivi su Yara

A seguito della morte della 13 enne Yara Gambirasio avevamo segnalato diversi gruppi offensivi su Facebook.

A margine di questi gruppi e pagine la Polizia Postale è intervenuta per fermare una terribile deriva sul social network di Zuckerberg. Da ieri infatti sono stati chiusi almeno 7 gruppi su Yara tra quelli che avevano espresso atteggiamenti denigratori e 'ironici' nei confronti di Yara Gambirasio.

Grazie alle segnalazioni e alle denunce degli utenti la PolPost è riuscita a identificare gli amministratori dei gruppi e delle pagine tra cui 'Yara Zombie': la collaborazione tra Polizia e Facebook è attiva da qualche mese ed utilizza un canale privilegiato per scovare comportamenti del genere e provvedere subito mediante l'autorità giudiziaria.

Sono 10 i gruppi segnalati all'autorità di cui 7 già chiusi i cui amministratori si sono nascosti dietro dei fake, profili fasulli di Facebook che non corrispondevano a nessuna persona fisica. Per questo la Polizia ha chiesto a Facebook di risalire agli autori di gruppi e commenti negativi e offensivi.

Yara Zombie ad esempio aveva raggiunto in brevissimo tempo circa 500 fan di cui molti si erano iscritti per insultare gli amministratori del gruppo. Erano inoltre circolate su Facebook anche foto del luogo del delitto prontamente rimosse.

Facebook non è solo marcio però. Ad esempio sulla pagina 'Gruppo per trovare Yara Gambirasio' è comparso un messaggio per trovare l'assassino attraverso Facebook: 'Chiunque abbia dei minimi sospetti sull'assassino avverta immediatamente le forze dell'ordine, anche in forma anonima. Oppure invii una mail al nostro gruppo all'indirizzo unitiperyara@hotmail.it e provvediamo noi ad informare chi di dovere mantenendo il vostro anonimato.'

Insomma almeno sui social network la giustizia sta facendo il suo corso.

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