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Facebook, Story Surveys e Mentions per tutti: le novità per arginare le truffe, le bufale e fare dirette video

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di Simone Rausi

Facebook dichiara guerra a bufale, truffe e click baiting (quella pratica per cui dei titoloni incompleti o allarmisti vi convicono a cliccare sul link per saperne di più). Il social sta infatti modificando nuovamente il suo complesso (e privo di pace) algoritmo che determina la priorità con la quale appaiono i post in bacheca. Con l’introduzione dello Story Surveys, saranno gli stessi utenti a decidere, con una sorta di vox populis, quale contenuto è di qualità e quale invece non lo è.

Facebook: i tentativi precedenti contro i titoli attira click

Al momento, vengono premiati i contenuti che hanno maggiori interazioni. I post che raccolgono più Mi Piace o Commenti finiscono col rimanere in cima al news feed per più tempo. A beneficiare di questo sono anche – e soprattutto – quei contenuti spam che fanno convergere centinaia di commenti di utenti infuriati al di sotto. Più gli utenti scrivono “è una truffa”, “non aprite” o insulti vari, più il contenuto diventa popolare. Questo, lo saprete bene, funziona per di più con quegli argomenti virali che, in poco tempo, raccolgono decine di articoli o post simili. Il nuovo algoritmo di Facebook, Story Surveys, metterà a confronto almeno due delle notizie virali e chiederà agli utenti quale preferiscono.I post meno graditi agli utenti, nonostante il numero alto di interazioni, scivoleranno in basso nel news feed.

Non è certo la prima volta che Facebook prova a contrastare i contenuti virali non di qualità ma, fino a questo momento, ogni tentativo ha solo arginato il fenomeno. Ma il pool di sviluppatori del social non si ferma un attimo e l’ennesima novità potrebbe rivelarsi determinante. A proposito di novità, Facebook si prepara ad aprire la funzione Mentions, quella dello stream video, anche alle persone comuni. Finora solo vip, cantanti e politici avevano avuto la possibilità di inviare in diretta dei contenuti video a tutti i seguaci. I Mentions aperti a tutti sono ora in fase di test negli Usa.

Con questa nuova funzione, Facebook dichiara guerra a Periscope e agli altri servizi, in estrema crescita, che consentono già questa funzione. Lo scopo dell’amico Mark? Escludere ogni motivo che possa far uscire l’utente da Facebook.

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