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Facebook offre Internet gratis ai “Paesi poveri” ma uno di loro rifiuta

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di Simone Rausi

I Paesi del terzo mondo (seppur operare questa classificazione sia oggi quanto mai riduttiva) hanno bisogno di moltissime cose: acqua, medicine, vaccini, difese istituzionali, diritti e molto altro. Nell’elenco di questi beni di prima necessita, secondo Mark Zuckerberg, patron di Facebook, mancherebbe anche Internet. Ora, molti di voi considereranno l’accesso in rete solo un comfort della vita moderna ma secondo il grande capo del social network le cose non stanno affatto così. I vantaggi sarebbero enormi “in termini di informazione, benessere economico, libertà, democrazia”. Non si parla solo di mettere un like sulla pagina di Justin Bieber…

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Per questo, circa due anni fa, Zuckerberg propose “Internet.org”, un modo per far collegare in rete e in modo gratuito anche gli abitanti dei Paesi più poveri. Come? Distribuendo gratuitamente una collezione di app e servizi grazie a una serie di accordi con gli operatori locali di telefonia mobile. I Paesi in questione avrebbero avuto accesso a Internet senza pagare un euro (ma solo per determinati siti), gli operatori, una volta fatto assaggiare il sapore della rete, avrebbero potuto proporre un accesso completo a pagamento e Facebook ci avrebbe messo il nome e ci avrebbe pure guadagnato. Dal 2013, “Internet.org” ha cambiato nome in “Free Basic” ed è stato lanciato in 37 Paesi tra Africa, Oriente e America Latina. Tra questi c’era anche l’India. Passato d’obbligo se consideriamo che il Paese degli Elefanti ha appena rifiutato il “privilegio” di avere Internet gratis.

Il governo indiano ha bloccato l’accesso a Internet di Free Basic già da un mese e ha indetto una consultazione pubblica. Apparentemente non sembrano esserci motivi politici ma etici. Alcuni critici hanno infatti formato dei gruppi al grido di #SaveTheInternet per favorire la neutralità del mezzo. Secondo gli attivisti l’accesso gratuito a Facebook avrebbe costretto le grandi aziende di streaming musicale o televisivo a operare solo all’interno di Facebook facendo degli accordi commerciali tutti a vantaggi di Mark e soci.

Secondo gli attivisti di #SaveTheInternet, Zuckerberg avrebbe il dominio assoluto sulla rete del terzo mondo operando un’influenza su centinaia di milioni di persone. Piuttosto meglio senza. Che ne pensate?

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