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Facebook: niente amicizia tra studenti e docenti?

  • LaPresse

E' quasi tempo di scuola, libri, programmi scolastici e del fatidico, faticoso o a volte magico rapporto tra professori e alunni, docenti e studenti. Che cambia nell'era del Web 2.0.

Molti giovani professori vengono aggiunti dai propri studenti su Facebook o hanno contatti diretti con loro su altri social network: in Usa ci si comincia a chiedere se sia giusto, legale e pedagogicamente corretto avere un rapporto del genere su Internet.

Ad esempio il 30 Luglio il governatore dello Stato del Missouri, il democratico Jay Nixon, ha firmato un provvedimento di legge approvato dal Senato dello Stato che vieta ai docenti di avere contatti con gli studenti attraverso i social network. Una iniziativa del genere era già stata messa in atto in Virginia.

La legge riguarda soprattutto la tutela degli alunni da molestie sessuali e abusi in ambiente scolastico da parte di dipendenti della scuola. Inoltre sancisce anche alcune limitazioni per gli insegnanti che non possono stabilire, usare e mantenere un sito web che abbia collegamenti con il proprio lavoro a meno che non sia accessibile da tutti. Inoltre non possono usare un sito web che non è collegato al proprio mestiere di insegnante per avere contatti con gli studenti.

Questa proposta di legge ha creato diversi pareri e commenti durante l'estate: qualcuno l'ha vista come inutile in quanto relazioni tra insegnanti e studenti possono essere tenute nascoste facilmente anche online, altri invece hanno espresso dei dubbi in quanto amicizie su Facebook tra studenti e professori sono state utili come è accaduto nella raccolta delle informazioni sulla situazione degli alunni dopo il tornado Joplin.

L'associazione degli insegnanti dello stato del Missouri si è dimostrata critica nei confronti del provvedimento perchè eviterebbe anche scopi accademici nel limitare la comunicazione tra docenti e studenti. Ed è per questo che hanno protestato per il diritto a interlocuire in maniera sana e vinto il primo round di questa battaglia: per i prossimi 120 giorni i docenti potranno ancora usare i social media nel loro lavoro, allo scopo di compattare famiglie e scuola.

Al termine i legislatori avranno preso una decisione e nel mentre gli insegnanti avranno avuto modo e tempo per capire se questo strumento è essenziale e utile per comunicare con gli alunni, anche quelli più piccoli. Recenti ricerche non dimostrano se i social media e Facebook abbiano nello studio degli studenti una influenza positiva o negativa.

Per quanto riguarda la violenza online e offline Facebook ha già fatto passi in avanti: ad esempio per combattere il fenomeno del cyberbullismo Facebook ha offerto un premio di 200 mila dollari a organizzazioni no-profit e istituzioni per fare ricerca in questo campo e contribuire al programma Digital Citizenship Research Grants.

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