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Facebook e privacy, arriva il Quit Facebook Day

Facebook fa storcere il naso a sempre più utenti in tutto il mondo per quel che riguarda la gestione, considerata opinabile, delle questioni legate alla privacy.

A causa della funzione di Instant Personalization, infatti, le aziende possono inviare messaggi personalizzati agli utenti che non hanno modificato queste impostazioni, stabilite di default dal social network.

Così in una lettera inviata dall'Ue i Garanti europei chiedono al social network maggiore attenzione verso i propri utenti e i dati di questi ultimi che, ad oggi, Facebook decide autonomamente come trattare.

La questione è legata tutta a come le novità vengono presentate da Facebook che di solito non prevede passaggi chiari e semplici per modificare le proprie impostazioni personali, facendo sì che gli utenti meno accorti o comunque più disattenti si ritrovino invischiati in situazioni poco chiare in cui la lesione della privacy è evidente.

Basti pensare, scrive il New York Times, che la riservatezza degli utenti su Facebook è affidata a ben 5.830 parole: più della Costituzione americana, più di un testo di diritto, più di tanti altri scritti che gli utenti faticano a leggere e dunque tralasciano mettendo a rischio i propri dati.

Allo scopo di tutelare gli iscritti a Facebook il prossimo 31 maggio si terra il Quit Facebook Day che consentirà di cancellarsi dal social network per protesta contro la (mala) gestione della privacy.

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