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Su Facebook le donne italiane protestano per il Bunga Bunga

C'è chi dice NO era il titolo di una famosa canzone di Vasco Rossi. Ora a dire di NO sono le donne italiane su Facebook.

Dopo il caso mediatico sul numero di telefono di Berlusconi e i suoi probabili festini ad Arcore con tanto di Bunga Bunga, le donne d'Italia hanno deciso di protestare contro questa manifestazione di compravendita del sesso e sfruttamento del corpo femminile.

Più di 80 mila adesioni di donne ch stanno partecipando all'evento 'Donne dicono NO! In questa settimana su Facebook IO SONO..', un modo per riunirsi in discussoni, dibattiti, per far sentire la voce delle donne italiane, quelle vere e valorose.

Per questo motivo è nata la proposta di cambiare l'immagine del profilo con alcune figure storiche di donne quali: Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini, Oriana Fallaci, Sibilla Alaremo. Il social network si sta riempendo di foto, molte delle quali in bianco e nero, di figure importanti della società italiana.

L'album pubblico è pieno di foto in cui molte donne si rivedono per intelligenza, coraggio, libertà, valori umani. L'iniziativa dovrebbe durare una settimana ed è partita dalla pagina Società usa e getta dell'omonimo blog.

E' nato anche un video promo che pubblicizza l'idea di utilizzare Facebook come media per diffondere messaggi positivi. L'Unita, Sky Tg24 e tanti altri hanno infatti ripreso la notizia.

Se non è un nuovo femminismo si tratta certamente di un movimento apolitico e di disgusto e protesta delle donne che scenderanno anche in piazza organizzando flash mob spontanei e manifestazioni.

Le donne italiane sono stanche del Governo del Bunga Bunga e dicono NO su Facebook. Che ne pensate?

Lo spot dell'evento Facebook 'IO SONO' dedicato alle donne italiane

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