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Facebook censura il seno ma non il cartello razzista: la trappola di un fotografo tedesco fa il giro del mondo

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di Simone Rausi

Fa più paura un seno scoperto o un insulto a sfondo razzista? Per Facebook, senza ombra di dubbio, il male assoluto sono le tette. Passino gli insulti, i nomignoli, le citazioni fasciste, o peggio naziste, ma guai a tenere in bacheca un capezzolo. Pena: la mannaia censoria di Mark Zuckerberg.

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Su cosa vada bene e cosa no per le linee editoriali del social network se n’è discusso a lungo. Ogni giorno, centinaia di utenti, segnalano pagine omofobe, antisemite, razziste, cariche di messaggi d’odio e con chiara incitazione alla violenza. Molte di queste restano online o vengono oscurate solo per qualche ora in quanto “Non violano le norme” imposte da Facebook. Quando però, in bacheca, compare un nudo di qualunque tipo (artistico, in relazione a un’informazione medica o di chirurgia plastica) il post viene bloccato nell’arco di poche ore (spesso anche meno). Provare per credere, lo ha fatto Olli Waldhauer, un fotografo che dalla sua bacheca ha lanciato un trappolone a Facebook...

Waldhauer ha infatti pubblicato una foto in cui campeggiavano una moretta in topless e un uomo con in mano un cartello con insulti a sfondo razziale. La didascalia parlava chiaro: "Una di queste due persone viola le regole di Facebook: quale, secondo voi?". La foto è stata condivisa migliaia di volte ma, in meno di due ore, Facebook l’ha fatta sparire e, a quanto pare, per colpa di due capezzoli di troppo. Da notare come, la frase in tedesco nel cartello dell’uomo, invitava a non comprare dagli immigrati turchi e mediorientali (c’è un’enorme comunità a Berlino) che però venivano appellati con un nomignolo dispregiativo che, secondo la stampa estera, strizza l’occhio al fascismo moderno.

Parlavamo di stampa, appunto. La storia è finita su Le Monde, Bild e altre prestigiosissime testate. Su twitter, invece, ha preso piede l’hashtag #nippelstatthetze, ovvero “tette e non razzismo”. Capito Mark? Ma poi, che problemi hai con i seni?

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