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Erwin Schrödinger e il gatto: Doodle di Google per il fisico austriaco

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Un Doodle allegro e colorato per ricordare che il 12 agosto 1887 nacque Erwin Rudolf Josef Alexander Schrödinger, tra i pionieri della fisica quantistica e famoso per il suo paradosso del gatto.

Nato a Vienna Schrödinger frequentò l'Akademisches Gymnasium e studiò con Franz Serafin Exner e Fritz Hasenöhrl diventando, poi, assistente del primo. Nel 1926 la pubblicazione di uno dei suoi lavori più importanti, negli Annalen der Physik: "Quantisierung als Eigenwertproblem" (Quantizzazione come problema agli autovalori) dove espone la sua equazione che rappresenta una delle più importanti conquiste della fisica ed in particolare della meccanica quantistica.

Nel 1933, Schrödinger ricevette il Premio Nobel per la fisica assieme a Paul Adrien Maurice Dirac. Nel 1944, scrisse "What is Life?" contributo molto importante in ambito biologico con la definizione di vita dal punto di vista fisico. Nel 1961, Schrödinger morì a Vienna, all'età di 73 anni, per via della tubercolosi.

Il Doodle di oggi ricorda il famoso paradosso del gatto di Schrödinger, esperimento mentale molto famoso del 1935. Il paradosso vuole dimostrare come l'interpretazione cosiddetta "ortodossa" della meccanica quantistica, la cosiddetta interpretazione di Copenaghen, risulti incompleta.

"Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. - spiegava il fisico austriaco - Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l'evento si verifica il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione \Psi dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono degli stati puri, ma miscelati con uguale peso". In pratica per certo periodo di tempo il gatto ha la stessa probabilità di essere morto quanto l'atomo di essere decaduto. Fino al momento dell'osservazione l'atomo esiste nei due stati sovrapposti, anche il gatto resta sia vivo sia morto fino a quando non si apre la scatola, ossia non si compie un'osservazione.

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